Data-2010

 

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SERENA DANDINI

Regina indiscussa della satira politica di qualità, Serena Dandini collabora con la Rai fin dagli anni ’80 per programmi televisivi e radiofonici. Autrice di programmi nuovi e dissacranti, è tra le fondatrici di un programma cult quale “la TV delle ragazze”, che la fa conoscere al grande pubblico. Collabora per anni con Corrado e Sabina Guzzanti in trasmissioni come Avanti e Tunnel. Dal 2004 conduce con successo il programma Parla con me su Rai Tre.

www.parlaconme.it

 

GIOVANNI FLORIS

Giovanni Floris racconta il suo profilo sul sito internet personale, alcuni passaggi: “Mi sono laureato in Scienze Politiche nel 1991 alla Luiss di Roma, con una tesi in Sociologia politica dal titolo “Capitale e lavoro: dallo scontro alla cooperazione conflittuale?”…La tesi vinse il premio “Mondoperaio”, e questo mi portò a collaborare con studiosi del settore come Gino Giugni e Luciano Pellicani, oltre a permettermi di collaborare con riviste del settore … Per tutto il periodo dell’Università cercai di rimuovere l’idea fissa che mi inseguiva da sempre, fare il giornalista. Mi convinsi da solo che non ce l’avrei mai fatta, perché all’epoca “entrare nel giro” era veramente difficile. Le scuole di giornalismo stavano appena nascendo, e nella categoria si entrava solo per cooptazione. La tesi di laurea ed il premio Mondoperaio invece mi permisero di ottenere una sostituzione maternità all’Avanti!, e, prima ancora che il contratto terminasse, vinsi il concorso per frequentare la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, primo biennio. Mi trasferii in Umbria, per due anni frequentai i corsi, poi superai l’esame da giornalista. In questo periodo continuai a collaborare con un certo numero di riviste e con lo staff di Gino Giugni. Cominciò poi l’epoca dei “contrattini” Rai…Tra un contratto e l’altro lavoravo anche per l’Agi, l’agenzia Italia, una redazione fantastica che mi ha permesso di conoscere il giornalismo di agenzia, quello forse più vero e divertente, quello dove vivi a contatto diretto con la fonte e dove scopri la bellezza della Notizia…

Nel 1996 arrivò l’assunzione al Giornale Radio Rai. L’azienda rispettò l’impegno preso con i vincitori del concorso di Perugia, ma a firmare la richiesta fu Paolo Ruffini, il direttore cui probabilmente devo più che ad ogni altro…Nell’estate del 2001 coprivo la sede di New York. Lì mi trovai a vivere la tragica esperienza dell’11 settembre. L’esperienza umana fu drammatica, quella professionale massacrante…Mi trasferii, con mia moglie, a NewYork. Un anno dopo mi telefonò di nuovo Ruffini, che era diventato direttore di Raitre, e mi disse: “torneresti per fare il conduttore di prima serata?”.

La risposta la conosciamo. Ballaro' e' arrivato alla sua ottava edizione. La centralità di Ballarò rispetto al dibattito politico ed economico, l’ampio numero e l’autorevolezza degli ospiti coinvolti, i risultati d’ascolto che hanno da sempre comportato ottimi risultati anche sul fronte degli investimenti pubblicitari, confermano che il programma ha saputo intercettare l’interesse del pubblico quale che fosse il contesto politico in cui si trovasse ad operare. Evidentemente la formula di Ballarò ha saputo tener vivo l’interesse del suo pubblico, riuscendo a conquistarsi sempre maggior spazio. Sempre siamo andati avanti col metodo Ballarò: affrontare i problemi con la logica, approfondendo i temi con rigore, onestà intellettuale e competenza, a volte con un po’ di ironia.

www.giovannifloris.it

 

 

CARLO CONTI

Carlo Conti nasce a Firenze il 13 Marzo del 1961 Dopo un breve periodo di lavoro in banca decide di dedicarsi alla propria passione e da giovanissimo, inizia a lavorare come DJ nelle discoteche e nelle radio e tv private locali. Grazie a questa esperienza viene in contatto con la nuova generazione della comicità toscana, incontrando quelli che poi diventeranno amici e compagni di viaggio.

Il debutto televisivo in rai avviene nel 1985 quando approda a Discoring. “Non ero ancora pronto per la tv di stato” sostiene poi Carlo ripercorrendo la sua biografia “in modo molto maturo preferii continuare la gavetta nelle reti locali toscane, e con molta soddisfazione!!”.  Il “lancio” del giovanissimo Carlo Conti presentatore avvenne nel 1982 con il programma “Ciack per un’artista domani”, in onda su una rete regionale toscana, il programma, che si proponeva di trovare giovani talenti nel mondo dello spettacolo,  fu galeotto e permise l’incontro di Carlo con un’altrettanto sconosciuto Leonardo Pieraccioni.

Siamo nell ’86 quando insieme agli amici Pieraccioni e Panariello nasce il programma tv “Succo D’arancia” uno spettacolo comico e spesso improvvisato che fingeva di svolgersi nel dietro le quinte di una trasmissione televisiva importantissima. Bisogna però attendere il giugno del 1992 per il primo riconoscimento importante, quando il suo programma “Vernice fresca” in onda su cinquestelle vince l’OSCAR TV LOCALI a Milazzo.

Negli stessi anni (1994) inoltre, insieme agli inseparabili amici Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, scrive ed interpreta “Fratelli d’Italia” per un tour teatrale. Parallelamente ai successi ottenuti con l’affiatatissima squadra dei Toscani inizia anche la carriera da “solista” del conduttore Carlo in rai. E’ nell’estate del 1996 che approda in prima serata in rai con il fortunatissimo “Su le mani” trasmesso da un calorosissimo Bandiera Gialla di Rimini: sul palco al suo fianco l’istrionico Panariello.
Nel 1997 inizia l’avventura coi quiz tv,  Moltissime sono le trasmissioni che conduce carlo Conti e dal 2004 ad oggi Carlo si conferma quale volto simbolo di rai, con trasmissioni quali: “Miss Italia“ (2004-2007) “L’anno che verrà” (il capodanno di RAIuno in diretta da una affollatissima e rumorosa Rimini), i divertenti quiz preserali “Alta tensione” e “l’Eredità” (2006-2008), e poi ancora gli show “Fratelli di test” (2007, al sabato sera), “I Fuoriclasse” (2007) e varie edizioni speciali di “50 canzonissime” (dal 2003 ad oggi). Poi arrivano “I migliori anni”, un viaggio musicale fra i decenni del passato che si è guadagnato l’affetto del pubblico e della critica…che lo hanno premiato consegnandogli il PREMIO REGIA TELEVISIVA quale Miglior Programma dell’anno  E’ un ritorno alle origini quello che nel maggio 2010 Carlo ripropone in prima serata su rai uno. Circondato da molti degli stessi comici con i quali iniziò, riporta in scena “Voglia di Aria Fresca”, spettacolo di cabaret ispirato al cult degli anni ‘90 che lo lanciò nel mondo televisivo.

www.carloconti.net

 

 

GIALAPPA’S BAND

Gialappa’s Band è il nome d’arte con il quale è diventato famoso il trio composto da Marco Santin (Milano, 11 febbraio 1962), Carlo Taranto (Milano, 16 dicembre 1961) e Giorgio Gherarducci (Milano, 1 novembre 1963), autori e commentatori televisivi e radiofonici. Il nome del gruppo deriva dalla gialappa (Ipomoea purga), una pianta floreale messicana dal cui tubero si estrae un fortissimo lassativo per i cavalli.

In occasione dei Mondiali di calcio messicani del 1986 che li videro esordire come trio, erano infatti frequenti i casi di calciatori colpiti da problemi intestinali a causa delle cattive condizioni ambientali. L’incontro tra i tre ragazzi della Gialappa’s avviene nel 1985 sulle frequenze dell’emittente Radio Popolare, all’interno di Bar Sport, trasmissione in onda dopo le 22 che commentava in maniera ironica e scanzonata la giornata calcistica con la determinante collaborazione degli ascoltatori, che, chiamando da casa, contribuivano alla riuscita di una trasmissione volutamente caotica, prototipo anche dei più recenti exploit radiofonici dei tre. I futuri componenti del trio, da fans della trasmissione (allora presentata fra gli altri da Sergio Ferrentino) ne diventarono in breve collaboratori e co-conduttori. Carlo Taranto fu il primo: dopo alcune telefonate in diretta, entrò in breve a far parte del cast, coinvolgendo poco dopo (secondo Gherarducci, “perché non c’erano più interisti tra i conduttori”) anche Marco Santin, che aveva conosciuto poco prima quando, in un momento di festa, entrò in casa sua con una scatola di pandoro a mo’ di cappello in testa. Giorgio Gherarducci in quel periodo lavorava, seppur milanista, nell’ufficio stampa dell’Inter: il racconto al telefono di alcuni “dietro le quinte”, misto al fatto di essere il figlio di uno dei più famosi giornalisti sportivi del tempo (Mario Gherarducci, allora ospite fisso de Il Processo del Lunedì), gli valsero l’arrivo in pianta stabile nella redazione del programma. Nel 1986 l’intero gruppo del programma commentò i Mondiali di Calcio del Messico, con uno stile improvvisato e disincantato che intendeva demitizzare e ridicolizzare la retorica sportiva che abbondava nelle ingessate e istituzionali telecronache Rai. Sentiti da un dirigente Fininvest, Taranto, Santin, Gherarducci e Ferrentino vengono, di lì a poco, assunti in televisione. Il loro debutto avviene su Rete4 in Un fantastico tragico venerdì dove, all’interno del programma, raccontano e commentano, con lo stile già proposto in radio, momenti di alcune telenovelas sudamericane all’epoca molto seguite. Alla richiesta di ridurre i loro nomi, per questioni di spazio sui titoli di coda, in uno pseudonimo, i quattro propongono, facendo ricorso all’esperienza dei mondiali messicani, quello di Gialappa’s Band. Terminata questa prima esperienza, Ferrentino, che proseguiva, parallelamente alla tv, nella sua carriera radiofonica, lasciò il gruppo che continuò coi suoi tre attuali membri.

http://www.maidiretutto.com/gialappas-band/