I protagonisti della tv a contatto con il pubblico
Bellativù, anno 2. Eccoci di nuovo. È l'edizione della conferma.
La conferma, prima di tutto, che Bellativù esiste ancora e che valeva
davvero la pena riprovarci e ritrovarci. Lo sappiamo, l'abbiamo capito come
l'avrebbe capito chiunque in quelle sere d'estate dello scorso anno, quando
da una piccola idea nata quasi per gioco ci siamo ritrovati a gestire
serate magnifiche davanti a migliaia di persone, curiose, attente,
partecipi. Da Arbore a Fazio a Mentana,
a Sconcerti&Piccinini e cosė via, l'entusiasmo
che saliva, la piccola soddisfazione di averci visto giusto.
Quindi non servono molte parole. Ci riproviamo, abbiamo nomi fantasmagorici del
panorama televisivo, ma soprattutto sono - come sempre - nomi che piacciono a noi
e che vi proponiamo, invitandovi ancora a condividere queste serate in assoluta
serenità partecipe, con attenzione e divertimento. Aspettiamo ancora
qualche nome a sorpresa, ripartiamo dal calcio con il monumentale, in molti
sensi, Gianni Rivera che viene a dirci la sua sul calcio in
tv accudendo in qualche modo gli altri due ospiti, Fabio Caressa
e Massimo Mauro in rappresentanza della modernità, o come la
vogliamo chiamare. Vi invitiamo a una serata con Piero Chiambretti,
uno che di recente ha sparigliato il gioco televisivo della seconda serata e che
soprattutto propone una sua idea di tv, forte e personale, lontano le mille
miglia dalla tv dei format, parcellizzata all'estremo, tutta uguale.
E, detto tra noi, uno dei personaggi tv più divertenti in assoluto,
improvvisatore numero uno, a nostro modesto avviso. E poi Milena Gabanelli,
che non ha davvero bisogno di troppe parole di presentazione: definirlo un arrivo
prestigioso è riduttivo, servirebbero termini roboanti che però sarebbero
fuori luogo anch'essi: la tv, in questo caso, che si fa inchiesta profonda e
incisiva, con un senso di non-appartenenza, e quindi di libertà, che ormai
è rarissimo sul piccolo schermo. E domenica sera si festeggia: con Federico
Taddia, ormai un amico vero di Bellativù, a presentarci il lavoro
realizzato con gli studenti di Ameglia in questi mesi e intorno a lui, imperversante
a suo modo, uno come Dario Vergassola, che conosce i luoghi e sa
come si prende la vita, soprattutto quella che deve convivere con la tv, in un
mare (foce?) di divertimento assicurato.